Mikao Usui, memore dell'infelice esperienza vissuta nel quartiere dei mendicanti
di Kyoto (dove si rese conto senza alcun dubbio che la guarigione delle persone,
per essere veramente duratura, doveva riguardare sia l'aspetto "fisico" che
quello "emotivo/spirituale") codificò una serie di 5 indicazioni che dovevano
servire alle persone per vivere la loro vita con il "giusto atteggiamento",
facilitando con ciò il processo di autoguarigione.
Questi consigli, che non
devono essere visti come regole ferree da seguire, (in quanto ognuno di noi
deve essere libero di "sentire" ciò che è giusto per lui) ci sono
stati tramandati con il nome di: "I 5 Principi di Usui."
Per oggi non ti preoccupare
La parola
preoccuparsi, significa "occuparsi prima"; questo principio ci
suggerisce di vivere la nostra vita attimo per attimo (secoli fa gli antichi
romani scrivevano : "carpe diem") senza
occuparsi troppo del passato o del futuro, riponendo la giusta fiducia
nell'Energia Universale (Rei) e cercando di assecondare e non di
contrastare, (non siamo noi a decidere come andranno le cose, ma con i nostri
atteggiamenti possiamo viverle nel miglior modo possibile) l'opera della
Realtà. Ogni evento della nostra vita (passata. presente e futura), anche
quello più insignificante, contiene un messagio destinato a noi;
Reiki è lo strumento attraverso il quale riusciamo ad instaurare un
rapporto più armonioso con la nostra esistenza, liberandoci delle nostre paure
ed imparando a leggere nelle situazioni che viviamo quotidianamente le lezioni
che ci servono per proseguire nel nostro percorso di crescita.
Per oggi non ti arrabbiare
Questo principio è
legato strettamente al precedente, in quanto la rabbia il più delle
volte, è l'esternazione visiva di un senso di preoccupazione e di mancata
fiducia nell'esistenza (per altro l'ideogramma kanji dell'alfabeto giapponese
che lo esprime è lo stesso del primo principio). Se una situazione o una persona
ci causano rabbia, non dobbiamo reprimere l'emozione in alcun modo in quanto
così facendo la somatizzeremmo senza risolvere il problema; un giusto
atteggiamento consiste nel lasciar sfogare "fisicamente" la collera (urlando,
piangendo o in qualsiasi altro modo riteniate opportuno in quel momento), e
successivamente lavorare in profondità sulle cause che stanno alla base della
situazione, cercando di capire se la rabbia vissuta non sia servita solo per
farci rendere conto una volta per tutte di qualche problematica interiore
che non riusciamo o vogliamo percepire e risolvere.
Onora i maestri, i genitori, gli
anziani
Questo principio ci insegna a sviluppare il senso del
rispetto verso tutti coloro che ci hanno trasmesso i loro insegnamenti, senza
creare alcun tipo di dipendenza o di silenzio nei loro confronti. Essendo esseri
umani (di natura non infallibile), possono aver commesso degli errori
durante la loro vita (a volte anche nei nostri confronti), ed è nostro dovere
farglieli notare affinchè possano comprenderli e non commetterli ancora. Aprirsi
verso coloro che ci hanno "cresciuto", dicendo loro con amore quello che
ci portiamo dentro (bello o brutto che sia) e che non abbiamo mai avuto il
coraggio di rivelare, rappresenta uno dei modi più belli per guarire la nostra
relazione nei loro confronti, rendendoli partecipi della nostra vita ed
aiutandoli nel contempo a migliorare la loro.
Guadagna la vita onestamente
Questo principio
ci insegna a dare il giusto "peso" alla vita, riconoscendo quanto
preziosa essa sia e quanto vada "vissuta a pieno", senza utilizzare gli
altri per i propri fini (ecco il legame con l'onestà, intesa come modo di vivere
la quotidianità piuttosto che come virtù a se stante). Ognuno di noi nasce con
un bagaglio personale unico di lezioni da imparare e di talenti innati da
scoprire ed affinare, ed ha il compito di trovare il giusto equilibrio
fra le due parti senza eccedere in una delle due direzioni (un esempio di giusto
equilbrio potrebbe essere : il tempo da dedicare al lavoro e quello da riservare
a noi stessi). E' nostro preciso compito meritare tutto ciò che abbiamo
ringraziando ogni giorno la Realtà per quello che ci viene elargito,
ricordandoci di utilizzare al meglio le nostre energie personali al fine di
migliorare il nostro percorso di vita, tenendo bene in mente che siamo solo "un
piccolo tassello" di un grande mosaico.
Rispetta gli esseri viventi
Questo principio
completa il precedente, in quanto ribadisce che facciamo tutti parte di una
stessa globalità e che in tutte le forme di vita (e non) presenti sulla terra
scorre la stessa energia; ogni forma di manifestazione della vita, sia essa
vegetale, minerale o animale, è legata strettamente alle altre (per esempio : la
catena alimentare) e va rispettata in ugual misura se si vuole preservare
l'armonia. Per quanto riguarda l'uomo, questo principio ci insegna (e
purtroppo tutt'ora si avverte un gran bisogno di questo insegnamento) ad essere
"tolleranti e rispettosi" verso tutte le diversità, abbandonando
l'idea (totalmente errata) che ciò che non è identico a noi ci è inferiore (sia
che sia il colore della pelle, sia che sia il diverso modo di vivere o di
pensare).

Copyright(c) 2006 Aurelio Di Napoli. Tutti i diritti riservati.
|