Il Chi Kung è la scienza cinese della respirazione,
essa prende il nome dalle due parole da cui è composta: Chi (o C'hi o Qi) che vuol dire respirazione (ma anche aria ed "energia
vitale"), e Kung, che significa esercizio, quindi letteralmente Chi Kung
significa "esercizi
di respirazione".
E' difficile stabilire con certezza quali siano le vere
origini del Chi Kung, poiché
esso può vantare una storia millenaria, legata indissolubilmente a grandi
personaggi dell'antica Cina, però sappiamo con
certezza che il Chi Kung, nella
forma in cui lo conosciamo oggi, era una branca del Taoismo, infatti Lao Tzu, (suo fondatore), sottolineò
l'importanza della respirazione (insieme all'alimentazione e ad alcune regole
igieniche) come strumento per il raggiungimento dell'immortalità e dell'estasi.
Ma fu un altro grande padre del
Taoismo, Chuang Tzu, vissuto nel III secolo
a.C., a raffinare le tecniche di respirazione e ad unirle con la meditazione
secondo la leggenda, una notte sognò di essere una farfalla e di
poter volare in estasi tra i fiori; svegliatosi di soprassalto, fu colto da un
dubbio, infatti, egli non riusciva a capire quale fosse il suo vero
essere: era un uomo che aveva sognato di essere una farfalla
o una farfalla che
in quel momento sognava di essere un uomo?
Volendo scoprire la sua vera essenza, abbandonò le ricchezze
terrene e si dedicò interamente alla meditazione. Divenne quindi un maestro di
respirazione raffinando le tecniche già esistenti nel Taoismo e dando loro una forma molto simile a
quella del Chi Kung che ancora oggi conosciamo. La tecnica si fonda sul fatto che
ogni individuo possiede dentro di se una benefica energia vitale interiore,
impossibile da localizzare in un punto esatto del corpo umano, ma canalizzabile
in qualsiasi punto dell'organismo grazie all'esercizio respiratorio e alla
meditazione.
Mentre in Occidente il Chi Kung è conosciuto principalmente dai praticanti di
Arti Marziali, in Oriente è una scienza studiata e conosciuta da
tutti, tanto che sono stati classificati più di 200 modi di respirare; è
anche praticato in molti ospedali per curare i malati.
Per poter comprendere meglio il Chi Kung è necessario affrontare, almeno sommariamente, alcuni concetti
fondamentali :
Il Chi
I Canali di scorrimento del Chi
I punti o cavità in cui il Chi si concentra
I metodi per aumentare l'efficienza del proprio Chi
Il Chi
Costituisce l'elemento basilare del Chi Kung e della Medicina Tradizionale Cinese, corrisponde al Prana degli Indiani, al
Ki dei Giapponesi etc etc, in Cina è considerato la forza vitale e l'energia che fluisce in ogni essere vivente. Un modo
semplice per cercare di spiegare cos'è è quello di paragonarlo ad un tipo di energia simile all'elettricità che scorre nel
corpo degli esseri viventi (è noto che i muscoli producono impulsi elettrici); qualora la circolazione dovesse ristagnare
od interrompersi, sorgeranno problemi più o meno gravi nel corpo dell'individuo (a seconda di quanto tempo rimarrà bloccata
la circolazione del Chi).
I Canali di scorrimento del Chi
Allo stesso modo delle arterie, composte da ramificazioni che permettono il rifornimento dei tessuti in tutto il corpo,
anche i canali del Chi possiedono ramificazioni che permettono al Chi di scorrere in tutto il corpo. Quando il Chi ristagna
in un canale, possono sorgere disturbi nell'organo corrispondente, per cui bisogna stimolare il canale al fine di aumentare
o indebolire la circolazione del Chi (si deve essere in grado di capire con certezza se il Chi è in eccesso o in difetto)
riportando così l'organo indebolito in una condizione di equilibrio.
I punti in cui il Chi si concentra
Lungo il percorso di ognuno di questi canali, vi sono particolari zone dove il muscolo protettivo è meno spesso, oppure
dove il canale si trova a scorrere più vicino alla superficie. Questi punti chiamati anche cavità (in cinese Hsueh), in
quanto spesso si presentano come piccole depressioni, posseggono una maggiore sensibilità rispetto alle altre parti del
corpo; questi sono i punti utilizzati nell'agopuntura e nelle tecniche superiori delle arti marziali.
I metodi per aumentare l'efficienza del proprio Chi
Esistono molti modi per stimolare ed aumentare il Chi e sono tutti estremamente validi, in questa sede mi limiterò ad
accennare brevemente i più conosciuti, anche se gli esercizi pratici che proporrò in seguito faranno riferimento solo agli
ultimi due.
Metodo della frizione : consiste nello strofinare in modo abbastanza energico una
particolare area del corpo, causando un afflusso maggiore di sangue e di Chi
Metodo del massaggio : consiste nello stimolare i muscoli incrementando il Chi
a livello locale, favorendone contemporaneamente la circolazione nel resto del corpo grazie all'effetto rilassante che tale
pratica ha sui muscoli
Metodo della digitopressione : è un metodo a metà strada fra l'agopuntura ed il
massaggio, che consiste nel percuotere la pelle con le dita
Metodo dell' agopuntura : consiste nell'infilare nella pelle e nello strato
muscolare degli aghi sottilissimi, che stimolando direttamente il canale, aumentano il livello di energia e favoriscono la
circolazione
Metodo Wai Dan : consiste nello stimolare il Chi in una zona particolare del
corpo attraverso la ripetizione, abbinata alla concentrazione di una serie di sforzi muscolari. Questo tipo di esercizi sono stati codificati ed
utilizzati in Cina per secoli dai monaci Shaolin.
Metodo Nei Dan : consiste nell'accumulare il Chi nel Tantien, un
punto situato circa tre centimetri sotto l'ombellico. Questo tipo di
esercizi sono stati codificati ed utilizzati in Cina per secoli dai monaci Taoisti e dai praticanti di Tai Chi
Chuan.
Prima di iniziare a spiegare gli esercizi, voglio fornire alcuni brevi consigli (sono di grande importanza ed andrebbero
seguiti) sulla pratica di entrambi i metodi.
cercare di trovare un posto dove l'aria sia pulita (possibilmente in mezzo alla natura)
mantenere la schiena rilassata ed eretta ed i piedi distanziati tra loro quanto l'ampiezza delle spalle
mantenere il più a lungo possibile la concentrazione mentale sulla zona esercitata e sul respiro
inspirare ed espirare lentamente con il naso
tenere la bocca chiusa in modo che la lingua tocchi la sommità del palato (questa posizione connette la circolazione
Yin con la Yang)
ingoiare la saliva che si forma durante gli esercizi (così non avrete la bocca secca ed inaridita e non vi
distrarrete)
non praticare se si ha troppa fame o sete (non riuscireste ad essere concentrati)
non praticare se si è troppo stanchi, preoccupati o se si è ingerito alcool (non riuscireste ad essere concentrati)
non praticare in orari vicini ai pasti (aspettare almeno due ore dopo il pasto, in modo che il Chi non sia troppo
impegnato nella digestione)
almeno per i primi tempi non praticate per più di 20 minuti al giorno
ascoltate i segnali che il vostro corpo vi invia (se durante l'esercizio non vi sentite bene, smettete
immediatamente e lasciate stare la pratica per almeno un paio di giorni).
Metodi
di Chikung

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